RETE ELETTRICA ITALIANA

La rete elettrica primaria italiana e mondiale, la più grande macchina analogica del mondo esistente, è in attesa di andare in pensione per passare ad un sistema digitale più moderno diventando una SMART GRID. La rete elettrica basata su grandi centrali collegate a lunghe reti con enormi tralicci deve essere completamente ripensata.

 

Bisogna spiegare che l’energia elettrica che noi utilizziamo premendo un semplice pulsante viene prodotta per l’80% dalla combustione dei combustibili fossili e dal 20% da fonti rinnovabili (in particolare impianti idroelettrici) con costi enormi ed ingenti emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Non tutti sanno che per produrre energia elettrica solo il 40% del combustibile di partenza diventa energia elettrica, mentre il 60% viene perso sotto forma di calore nelle centrali.

Per produrre 1 KWh di energia elettrica vengono utilizzati nelle centrali sotto forma di combustibile l’equivalente alla produzione di 2,5 KWh.

Per non parlare poi a livello nazionale degli enormi sprechi energetici per illuminare le città, case, funzionamento macchinari, elettrodomestici ecc.

Se a tutto questo sommiamo le emissioni dei gas delle auto a benzina o diesel in circolazione non solo in Italia ma nel mondo intero

allora incominceremo a comprendere il perchè dell’ EARTH OVERSHOOT DAY, cioè della continua domanda dell’umanità verso il Pianeta contro la sua capacità di ricostruire le risorse e di assorbire i rifiuti tra cui la CO2. Quindi l’Earth Overshoot Day segna la data in cui il Footprint dell’umanità in un anno supera quello che la Terra può rigenerare in quell’anno. Dal 2000 l’Overshoot è cresciuta secondo i calcoli del Global Footprint Network e si è spostata dai primi di ottobre del 2000 al 20 agosto del 2015.

In 8 mesi l’umanità ha esaurito il budget della Terra di un anno.

Il giorno in cui il consumo di risorse oltrepassa la capacità del pianeta di autorigenerarle di anno in anno avviene sempre prima. Si consuma in media il 50% in più rispetto a 30 anni fa.

Ogni anno gli abitanti del pianeta Terra consumano il 135% delle risorse disponibili, con gli attuali ritmi di crescita dei consumi entro il 2050 ci servirà un altro pianeta da cui attingere.